Salto Ostacoli FISE
Salto Ostacoli
ArenaFISE: ecco la programmazione dell’edizione 2026
Cresce l’attesa per Fieracavalli 2026. Nell’anno del suo centenario, la Federazione Italiana Sport Equestri offrirà a tesserati e appassionati un palcoscenico d’eccellenza: ArenaFISE si sposta al padiglione 12. Il programma sportivo comprenderà il Gran Premio delle Regioni Under 21, la Coppa delle Regioni Pony, il Trofeo Pony, la Coppa Campioni Pony, la Coppa Gold Champion e la Coppa Future. Spazio anche ai Best Rider, finalissime del Progetto Sport Col. Lodovico Nava, e ai Master Bronze e Silver, a libera iscrizione. Numerose le attività collaterali, dalle esibizioni di Mounted Games al Teatro Equestre, fino agli incontri sul palco di ArenaFISE. Confermata la presenza dei campioni azzurri protagonisti delle qualifiche olimpiche di Salto ostacoli e Paradressage e degli atleti del Volteggio medagliati ad Aachen. Al di là dello sport, previsti nel campo di ArenaFISE alcuni momenti molto particolari come il Live Race Mounted Games ArenaFISE (sabato e domenica), una esibizione di Volteggio (sabato) e il Teatro Equestre (domenica). Il programma dettagliato di iniziative e convegni sarà comunicato prossimamente, mentre è già disponibile la suddivisione delle gare nelle diverse giornate. Consulta QUI la programmazione sportiva.
DS Girardi “il lavoro di squadra alla base dei successi dell’estate”
La stagione 2026 volge al termine. Un anno che ha visto l’Italia grande protagonista in diverse discipline, con risultati storici per i nostri sport equestri. Torniamo alle Olimpiadi con una squadra di salto ostacoli dopo 24 anni dall’ultima presenza a “cinque cerchi”. Il Paradressage, che ha già ottenuto la qualifica per Los Angeles, fa registrare una crescita a livello individuale e di squadra. Se nel completo la prova iridata non ha confermato le aspettative, la Federazione è al lavoro con diversi progetti e iniziative. Ad analizzare la situazione è il Direttore sportivo della Federazione Italiana Sport Equestri, Francesco Girardi al quale abbiamo posto alcune domande. Con sei medaglie, una storica qualifica olimpica nel salto ostacoli e la qualifica paralimpica quella di Aachen è l’edizione dei Mondiali migliore di sempre. Cosa c’è dietro questi storici risultati? “Riguardo alla storica qualifica olimpica del salto ostacoli, posso certamente confermare che è frutto di un lavoro che parte da lontano, grazie al lavoro e all’impegno profuso, in una prima fase, da Marco Porro, persona dal grande spessore tecnico, ma certamente anche grazie al passaggio di consegne con Stefano Cesaretto che ha consentito di portare l’esperienza in gare di alto livello. È quindi un po’ risultato di tutti: della squadra, dei cavalieri e dei Team privati, ma anche dell'organizzazione federale a supporto. Aver ottenuto in occasione del mondiale anche la qualifica del paradressage è un aspetto importante. Ormai anche in quel settore tutte le nazioni si stanno attrezzando nel migliore dei modi. Il riscontro che possiamo sottolineare da questa edizione è che, oltre alla grandissima campionessa Sara Morganti, stiamo registrando una grande crescita di Francesca Salvadé e quella di una squadra che, grazie al lavoro degli altri componenti, fa sperare anche in un grandissimo risultato di Team nei prossimi appuntamenti e quindi non solo a titolo individuale”. Alla luce di quello che è successo ad Aachen, dove l'Italia ha compiuto il salto di qualità e dove, invece, è necessario lavorare ancora e come? “Avendo conquistato il pass olimpico e ovviamente potendo contare su binomi molto affermati, la volontà dei nostri tecnici è quella di vedere nel prossimo anno se riusciamo ad avere qualche componente in più da schierare a questi grandissimi livelli. Per questa cosa è molto importante, lo sapremo brevissimo, anche la qualifica, per la prossima Longines Legue of Nations e la partecipazione agli appuntamenti importanti del prossimo anno. Il senso è cercare nuovi binomi da affiancare a questi già collaudati e già importanti in tutte in tutte e due le discipline. Per quanto riguarda il completo, certamente il risultato dei mondiali non è stato soddisfacente per una serie di motivi che la Federazione e il reparto tecnico stanno analizzando. Cercheremo ovviamente di superare questa situazione nella prossima stagione, in un anno fondamentale per la qualifica da ottenere sia attraverso le Coppe delle Nazioni, sia in occasione dei prossimi Campionati Europei di Avenches. Stiamo studiando dei cambiamenti all'interno del Team di supporto federale, proprio per incrementare l’assistenza che la FISE può dare ai cavalieri e ai loro team e alla loro organizzazione”. Anche a Barcellona il Team Italia “orfano” di Bucci (infortunato) ha dimostrato un grande spirito di squadra e la voglia di vincere. Cosa è cambiato rispetto al passato? “È cambiato che a questi binomi è stato fornito il necessario supporto. Adesso sono nel pieno della loro maturità (sportiva ndr.). Certamente, l'attenzione al particolare, che a questi grandissimi livelli fa la differenza, lo spirito combattivo e lo spirito di squadra, sono le situazioni su cui si è lavorato anche per creare un clima diverso nel Team. Sono queste situazioni fondamentali per raggiungere i risultati a questo livello, dove ti confronti con i migliori atleti del mondo”. Un movimento di vertice solido si regge inevitabilmente sulle stabili fondamenta della base e dei vivai. Analizzando l'intera stagione 2026, dal settore giovanile fino ai massimi circuiti internazionali, possiamo ritenerci soddisfatti del ricambio generazionale? I giovani talenti emergenti stanno trovando la giusta traiettoria per inserirsi nei Team Italia senior? “Nel salto ostacoli, le nostre squadre giovanili combattono sempre per i più alti posti di classifica nei Campionati continentali. Il passaggio dal settore giovanile all'Under 25 e poi a quello dei Senior non è certamente semplice. Per questo motivo la Federazione sta mettendo in atto una serie di iniziative e di programmi che avranno la finalità di monitorare e supportare questi atleti nel passaggio di categoria. L’attività giovanile per le famiglie, e non mi sto riferendo solo all’aspetto economico, è certamente onerosa anche da un punto di vista di impegni, ma dà all’atleta quel quid in più che poi da Senior fa la differenza. Partecipare a gare a squadre o a titolo individuale in competizioni ufficiali, dà veramente quell'esperienza che non puoi formare in poco tempo. Credo che l’esempio lampante nel salto ostacoli sia quello di Casadei che avendo affrontato una grande carriera giovanile si è trovato poi a far parte dell’Italia qualificata a Los Angeles 2028. È chiaro che entrando nell’universo dei senior la strada si fa sempre più difficile, perché è necessario effettuare una serie di cambiamenti. In primis, ovviamente, l'atleta cavallo che per affrontare una stagione da senior deve essere un ottimo atleta e competitivo. Come in ogni sport, anche nel nostro più si sale di livello più sono le difficoltà che emergono. Ma Casadei, per tornare al mio esempio, è la dimostrazione che, se ci si crede, è una situazione possibile da realizzare. E il vivaio? "La cura del vivaio resta fondamentale per la crescita dello sport. è necessario che questi ragazzi siano seguiti, che possano partecipare alle gare giovanili e accumulare esperienza, avvicinandosi gradatamente al mondo del professionismo. Su questo punto, per il 2027, abbiamo stabilito di inserire tutti i Campionati Italiani assoluti nello stesso contenitore e nelle stesse date. L’obiettivo è quello di avvicinare sempre più i due mondi, giovanile e senior, anche per creare una continuità tra i due settori”. Questo per quanto riguarda il salto ostacoli…mentre per il concorso completo? “Anche nel Concorso Completo il settore giovanile funziona. Siamo sempre ai vertici, nonostante ci siano nazioni potentissime. Ci giochiamo sempre un posto importante ai Campionati Europei. Su questo piano il bilancio è sicuramente positivo. Ma anche in questo caso il passaggio dall’attività giovanile a quella senior non è semplice, perché le categorie sono completamente differenti. L’esperienza che i ragazzi fanno nel settore giovanile è utile per affrontare le gare da Under 25, prima e da Senior, poi. In questo caso la Federazione offre supporto con l'organizzazione di stage, di training e attraverso un monitoraggio continuo degli atleti giovani. Sono settori curati al massimo perché capiamo che è il futuro. Il futuro è crescere dei ragazzi con basi tecniche e morali salde, fin da quando sono giovani. Anche nel Completo, naturalmente, è necessario aprire una parentesi del nostro ragionamento sui cavalli. Dobbiamo essere bravi a costruirci i cavalli, e in diversi casi questo grazie all’impegno dei cavalieri e delle amazzoni sta già succedendo. I costi di acquisto di cavalli pronti sono davvero proibitivi. Credo che l'unica vera strada importante e percorribile sia quella di saper costruire e saper addestrare cavalli giovani. Proprio per questo come Federazione siamo attenti alla preparazione dei cavalli giovani, non solo italiano, ma anche stranieri".
A Rabat Italia quinta in Coppa delle Nazioni. Previtali quarto in Gran Premio. Ieri Garofalo a segno a Lier
Si chiude con una serie di prestazioni positive il fine settimana dei binomi azzurri che sono stati impegnati nello CSIO4*-W di Rabat, secondo appuntamento del Morocco Royal Tour 2026. Nella Coppa delle Nazioni che si è svolta oggi pomeriggio, infatti, il Team Italia composto dal carabiniere scelto Roberto Previtali con Quirinus 27 (4/0), Lorenzo Argentano con Corna Boy (4/1), l’agente della Polizia di Stato Francesca Ciriesi - che ha svolto anche il ruolo di Capo Equipe - con Cash Royal 4 (0/8) ed Emanuele Camilli con Chacco's Air PS (1/0), ha chiuso la gara al quinto posto con 6 penalità complessive su nove squadre al via. Le prove degli azzurri sono state all’altezza dei migliori con tre percorsi netti e altri due macchiati solo da infrazioni per il tempo. E sono state proprio queste due penalità di troppo a privare l’Italia dell’opportunità di giocarsi la vittoria in barrage con le quattro squadre che avevano invece completato le due manche con 4 penalità. Al termine dell’ultimo decisivo percorso la vittoria è andata alla Francia davanti ai padroni di casa del Marocco e a Germania e Belgio. A rendere ancor più soddisfacente per i colori italiani la trasferta in Marocco è stato anche il doppio percorso netto di Roberto Previtali con Conthargo-Blue nel Gran Premio da 1 e 55 a due manche di venerdì (45 partenti) che ha permesso all'azzurro di conquistare la quarta posizione. Ieri, sabato, invece, a di Lier, in Belgio, il 1° aviere scelto Giampiero Garofalo ha vinto il suo secondo Gran Premio in tre settimane. Stavolta l’azzurro si è imposto in sella a Lambrusco con il quale ha portato a termine due percorsi impeccabili ed è stato il migliore dei sette binomi ammessi al barrage (39 partenti) con il tempo di 46.46 secondi. Doppio percorso netto anche per Beatrice Guidi che con Chippendel de la Tour oggi si è classificata quarta (0/0; 40.60) nel GP del CSI2* all’Equieffe Equestrian Centre di Gorla Minore (50 partenti; 6 in barrage) che ha concluso la terza settimana di gare del Milano Jumping Challenge 2026. In Norvegia, inoltre, nel Gran Premio del CSI5*-W di apertura della FEI Jumping World Cup™ per il girone Europa occidentale, l’assistente della Polizia di Stato Federico Ciriesi ha commesso un errore nel percorso base con Quantasy della Caccia e si è classificato 20esimo. A vincere il GP (1.60; 40 patenti; 9 in barrage) è stato l’austriaco Max Kühner su EIC Up Too Jacco Blue (0/0; 40.52). infine in Spagna, a Oliva, dove nel GP del CSI3* dell'Autumn MET 2026 Tour I (1.50; 56 partenti; 5 in barrage), Francesco Turturiello in sella all’otto anni Special Music si è classificato 22esimo con un errore nel percorso base.
LGCT a Roma Tor di Quinto: brilla Casadei nella seconda giornata. Domani il Grand Prix
Sette azzurri in campo nel Gran Premio di domani È Giacomo Casadei il migliore degli azzurri nella prova a tempo (h. 150) della seconda giornata del Longines Global Champions Tour di Roma Tor di Quinto. Il carabiniere scelto in sella a Rodania ter Leydonck ha chiuso la sua prova con un percorso netto nel tempo di 57”07, prestazione valida per il quarto posto della classifica finale della gara vinta dal francese Simon Delestre in sella a Crazy Daisy 13 (0; 55”84). È il giovane azzurro, componente del Team Italia di Aachen che ha portato a casa la qualifica olimpica dopo 24 anni, l’unico azzurro nella top ten della gara alla quale hanno preso parte 49 binomi, tra i quali anche otto azzurri. Nella mattinata di oggi la pioggia ha dato tregua e la tappa capitolina della Global Champions League, è andata in scena nell'impianto militare sede dell'ottavo Reggimento dei Lancieri di Montebello. Primo successo a Roma per i New York Empire, che dominano la tredicesima tappa stagionale del circuito grazie a Denis Lynch su Ping Pong van de Lentamel nel primo round e su Chicago nel secondo, Michael Pender su Madgeslane Louis nella prima manche, e Bertram Allen su Pacino Amiro nella seconda, chiudendo la competizione a squadre con zero penalità, e laureandosi campioni davanti ai Riesenbeck International (secondi) e agli Istanbul Warriors (terzi) Ancora una brillante prova per Giacomo Casadei: l’azzurro firma un netto in 68”88 con Chagracon PS e, dopo le quattro penalità del compagno Christian Ahlmann su Untouched LB, assicura agli Shanghai Swans il sesto posto e l’accesso al secondo round, a una sola barriera dai leader. Senza errori anche Emanuele Gaudiano su Chalou’s Love PS, ma con le otto penalità di Gudrun Patteet su Sea Coast Qarvaljo d’Or, i Riyadh Knights chiudono noni superando comunque lo sbarramento al secondo round. I Rome Gladiators: Clara Pezzoli e Guido Grimaldi chiudono rispettivamente con otto e dodici penalità, per un totale di venti. Per restare in casa Italia nel secondo round, quinto posto con dodici penalità per i Riyadh Knights di Emanuele Gaudiano, che ne aggiunge quattro su Esteban de Hus, e Gudrun Patteet, percorso netto con Baron - RR Z. Stesso totale per gli Shanghai Swans, sesti con Christian Ahlmann su Diamantino e Jane Richard, subentrata a Casadei con Molly Mallone Z che chiudono con quattro penalità ciascuno. Domani grande giornata conclusiva a Tor di Quinto con il Longines Global Champions Tour Grand Prix di Roma a partire dalle ore 14.00. A difendere i colori italiani ci saranno sette azzurri: Greta Lepratti su Mercy van’t Ruytershof, Guido Grimaldi su Gentleman, l’appuntato scelto Emanuele Gaudiano su Chalou’s Love Ps, Clara Pezzoli su Hadewyn Van’t Ravennest, Riccardo Pisanni su Chacco’s Lawito PS, il Carabiniere scelto Giacomo Casadei su Chagracon PS e il carabiniere Elisa Chimirri su Your Lord d’Acheronte. Guarda QUI le classifiche. (Nella foto © LGCT/Stefano Grasso: il carabiniere Giacomo Casadei su Rodania ter Leydonck)
L’Italia degli Sport Equestri ha brindato ai 100 anni e alle due qualifiche per Los Angeles 2028
Doppio festeggiamento nella serata di, venerdì 9 ottobre, a La Lanterna (Roma) per la Federazione Italiana Sport Equestri, guidata da Marco Di Paola. Nell’anno in cui la FISE compie i suoi primi 100 anni dalla sua fondazione sono arrivati anche due importanti regali per gli sport equestri italiani: la qualifica olimpica del salto ostacoli e quella paralimpica del paradressage. Diversi gli ospitidella Federazione. A fare gli onori di casa ci ha pensato il Presidente federale, Marco Di Paola, che ha accolto tra gli altri il Presidente del Comitato Italiano Paralimpico, Marco Giunio De Sanctis, ma anche Carlotta Mantovan, madrina di HorsEssence. Presenti naturalmente il Segretario Generale, Simone Perillo, il Direttore Sportivo, Francesco Girardi, Consiglieri federali e Presidenti dei Comitati Regionali. Sul palco de La Lanterna sono saliti i veri protagonisti: la squadra italiana di salto ostacoli guidata dal Selezionatore Stefano Cesaretto e dal capo equipe, Marco Bergomi e composta da Piergiorgio Bucci (che non ha voluto mancare nonostante le stampelle a seguito dell’infortunio al piede sinistro), dal 1° graduato dell’Aeronautica Militare Giulia Martinengo Marquet, dal carabiniere scelto Giacomo Casadei (non presenti per impegni all’estero Emanuele Camilli e il 1° aviere scelto Giampiero Garofalo) che ha conquistato la qualifica olimpica per i Giochi di Los Angeles 2028 a distanza di 24 anni dall’ultima presenza olimpica di un Team Italia alla competizione a cinque cerchi. Insieme a loro anche la squadra italiana di Dressage Paralimpico agli ordini del Selezionatore e capo equipe Alessandro Benedetti con in prima fila la pluricampionessa azzurra Sara Morganti, atleta del Gruppo Paralimpico della Difesa, l’agente delle Fiamme Azzurre, Francesca Salvadè, Federica Sileoni. Massimiliano Chiatante non è era presente. Durante la serata, condotta da Massimiliano Ossini, nell’incredibile scenario de La Lanterna, sono stati proiettati i video, testimonianza degli eccellenti risultati conseguiti dagli azzurri ad Aachen durante l’ultima estate. Un momento particolare è stato dedicato alla presentazione dello Snow Polo che si svolgerà a Livigno nel primo fine settimana di febbraio.
LGCT a Roma Tor di Quinto: bene Pisani, Lepratti e Chimirri nella giornata d'apertura
A prendersi la scena nel pomeriggio della prima giornata di gare di oggi, venerdì 9 ottobre, del Longines Global Champions Tour è stata la pioggia. Dopo una mattinata dedicata alle gare 2 stelle, è saltata larga parte del programma pomeridiano con l’unica gara del 5 stelle valida per la qualificazione al LGCT Grand Prix di domenica che si è concluso regolarmente, mentre la Global Champions League è stata definitivamente rinviata a domani. IL 5 STELLE – L’unica gara 5 stelle andata in scena nella prima giornata del concorso capitolino è stata la prova individuale di 1.60m che ha qualificato i primi 10 classificati al LGCT Grand Prix di domenica. Tre gli italiani che hanno staccato il pass per l’appuntamento più importante del weekend capitolino, con Riccardo Pisani che, su Chacco’s Lawito Ps (0; 71”97), ha centrato il secondo posto, seguito dalla sua allieva e campionessa d’Europa Young Rider in carica, Greta Lepratti, quarta in sella al suo Mercy van’t Ruytershof (0; 75”33), e dal carabiniere Elisa Chimirri, settima in sella a Calandro Z (0; 77”89). Un risultato che assume un significato particolare alla luce del legame sportivo tra Pisani e Lepratti: il cavaliere lombardo, di grande esperienza, è infatti anche l'allenatore della giovane amazzone, vincitrice del titolo europeo di categoria conquistato lo scorso luglio ad Hagen, in Germania. La vittoria della gra è andata a Kristen Vanderveen su Bull Run’s Jireh (0; 69”08). Classifica (Nella foto © LGCT/Grasso: Riccardo Pisani su Chacco’s Lawito Ps)
Dieci giorni di stop per Bucci a seguito dell'infortunio al piede sinistro
Almeno dieci giorni di stop per Piergiorgio Bucci a seguito dell’infortunio che ha causato due piccole fratture al piede sinistro dopo la caduta dello scorso 17 settembre durante lo CSIO LLN di St. Tropez (Francia) . È quanto è emerso dalla visita specialistica effettuata dal cavaliere azzurro a Milano al rientro da Barcellona (Spagna). In occasione della finale di Longines League of Nations, infatti, Bucci aveva accusato un improvviso dolore che lo ha costretto al ritiro durante la prima manche della gara a squadre. In questo periodo di stop forzato l'azzurro, che ovviamente ha dovuto rinunciare alla tappa italiana del Longines Global Champions Tour di questo fine settimana a Tor di Quinto, dovrà sottoporsi ad alcune terapie volte a velocizzare la guarigione. Presumibilmente dopo Ginevra Bucci si sottoporrà a un piccolo intervento risolutivo al piede infortunato.
Azzurri pronti per il LGCT di Tor di Quinto
È un gruppo di atleti competitivo e motivato quello che nel fine settimana rappresenta i colori azzurri nella tredicesima tappa del Longines Global Champions Tour di Roma. Sono infatti nove gli azzurri pronti a scendere in campo nella storica e inedita cornice dell’Ippodromo Militare ‘Generale Pietro Giannattasio’ di Tor di Quinto per confrontarsi alla pari con alcuni dei migliori binomi al mondo e dare il massimo davanti ai numerosi appassionati che arriveranno da tutt’Italia. Nell’atteso CSI5* gareggiano Fabio Brotto (Doha delle Roane; Go Bolensky delle Roane), il carabiniere Giacomo Casadei (Chagracon PS; Rodania Ter Leydonck), il carabiniere Elisa Chimirri (Calandro Z; Your Lord d'Acheronte), l’appuntato scelto Emanuele Gaudiano (Chalou's Love PS; Hesteban de Hus), Guido Grimaldi (Gentleman; Chanel Blue), la campionessa d’Europa Young Rider Greta Lepratti (Mercy Van’t Ruytershof), Clara Pezzoli (Jappeloup; Hadewyn Van't Ravennest), Riccardo Pisani (Chacco's Lawito PS; Casacco PS) e il graduato capo dell’Esercito Italiano Alberto Zorzi (Calvarole VG Z; Idelfranco BB88). La gara clou, il Longines Global Champions Tour Grand Prix of Roma, è in programma domenica 11 ottobre con inizio alle ore 14:00. Più nutrito il gruppo degli azzurri iscritti nel concomitante CSI2* composto da 34 atleti. Anche per il ‘due stelle’ il Gran Premio conclusivo è programmato per domenica 11 ottobre (ore 11:40). Clicca QUI per gli ordini di partenza e le classifiche

