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DS Girardi “il lavoro di squadra alla base dei successi dell’estate”
La stagione 2026 volge al termine. Un anno che ha visto l’Italia grande protagonista in diverse discipline, con risultati storici per i nostri sport equestri. Torniamo alle Olimpiadi con una squadra di salto ostacoli dopo 24 anni dall’ultima presenza a “cinque cerchi”. Il Paradressage, che ha già ottenuto la qualifica per Los Angeles, fa registrare una crescita a livello individuale e di squadra. Se nel completo la prova iridata non ha confermato le aspettative, la Federazione è al lavoro con diversi progetti e iniziative. Ad analizzare la situazione è il Direttore sportivo della Federazione Italiana Sport Equestri, Francesco Girardi al quale abbiamo posto alcune domande. Con sei medaglie, una storica qualifica olimpica nel salto ostacoli e la qualifica paralimpica quella di Aachen è l’edizione dei Mondiali migliore di sempre. Cosa c’è dietro questi storici risultati? “Riguardo alla storica qualifica olimpica del salto ostacoli, posso certamente confermare che è frutto di un lavoro che parte da lontano, grazie al lavoro e all’impegno profuso, in una prima fase, da Marco Porro, persona dal grande spessore tecnico, ma certamente anche grazie al passaggio di consegne con Stefano Cesaretto che ha consentito di portare l’esperienza in gare di alto livello. È quindi un po’ risultato di tutti: della squadra, dei cavalieri e dei Team privati, ma anche dell'organizzazione federale a supporto. Aver ottenuto in occasione del mondiale anche la qualifica del paradressage è un aspetto importante. Ormai anche in quel settore tutte le nazioni si stanno attrezzando nel migliore dei modi. Il riscontro che possiamo sottolineare da questa edizione è che, oltre alla grandissima campionessa Sara Morganti, stiamo registrando una grande crescita di Francesca Salvadé e quella di una squadra che, grazie al lavoro degli altri componenti, fa sperare anche in un grandissimo risultato di Team nei prossimi appuntamenti e quindi non solo a titolo individuale”. Alla luce di quello che è successo ad Aachen, dove l'Italia ha compiuto il salto di qualità e dove, invece, è necessario lavorare ancora e come? “Avendo conquistato il pass olimpico e ovviamente potendo contare su binomi molto affermati, la volontà dei nostri tecnici è quella di vedere nel prossimo anno se riusciamo ad avere qualche componente in più da schierare a questi grandissimi livelli. Per questa cosa è molto importante, lo sapremo brevissimo, anche la qualifica, per la prossima Longines Legue of Nations e la partecipazione agli appuntamenti importanti del prossimo anno. Il senso è cercare nuovi binomi da affiancare a questi già collaudati e già importanti in tutte in tutte e due le discipline. Per quanto riguarda il completo, certamente il risultato dei mondiali non è stato soddisfacente per una serie di motivi che la Federazione e il reparto tecnico stanno analizzando. Cercheremo ovviamente di superare questa situazione nella prossima stagione, in un anno fondamentale per la qualifica da ottenere sia attraverso le Coppe delle Nazioni, sia in occasione dei prossimi Campionati Europei di Avenches. Stiamo studiando dei cambiamenti all'interno del Team di supporto federale, proprio per incrementare l’assistenza che la FISE può dare ai cavalieri e ai loro team e alla loro organizzazione”. Anche a Barcellona il Team Italia “orfano” di Bucci (infortunato) ha dimostrato un grande spirito di squadra e la voglia di vincere. Cosa è cambiato rispetto al passato? “È cambiato che a questi binomi è stato fornito il necessario supporto. Adesso sono nel pieno della loro maturità (sportiva ndr.). Certamente, l'attenzione al particolare, che a questi grandissimi livelli fa la differenza, lo spirito combattivo e lo spirito di squadra, sono le situazioni su cui si è lavorato anche per creare un clima diverso nel Team. Sono queste situazioni fondamentali per raggiungere i risultati a questo livello, dove ti confronti con i migliori atleti del mondo”. Un movimento di vertice solido si regge inevitabilmente sulle stabili fondamenta della base e dei vivai. Analizzando l'intera stagione 2026, dal settore giovanile fino ai massimi circuiti internazionali, possiamo ritenerci soddisfatti del ricambio generazionale? I giovani talenti emergenti stanno trovando la giusta traiettoria per inserirsi nei Team Italia senior? “Nel salto ostacoli, le nostre squadre giovanili combattono sempre per i più alti posti di classifica nei Campionati continentali. Il passaggio dal settore giovanile all'Under 25 e poi a quello dei Senior non è certamente semplice. Per questo motivo la Federazione sta mettendo in atto una serie di iniziative e di programmi che avranno la finalità di monitorare e supportare questi atleti nel passaggio di categoria. L’attività giovanile per le famiglie, e non mi sto riferendo solo all’aspetto economico, è certamente onerosa anche da un punto di vista di impegni, ma dà all’atleta quel quid in più che poi da Senior fa la differenza. Partecipare a gare a squadre o a titolo individuale in competizioni ufficiali, dà veramente quell'esperienza che non puoi formare in poco tempo. Credo che l’esempio lampante nel salto ostacoli sia quello di Casadei che avendo affrontato una grande carriera giovanile si è trovato poi a far parte dell’Italia qualificata a Los Angeles 2028. È chiaro che entrando nell’universo dei senior la strada si fa sempre più difficile, perché è necessario effettuare una serie di cambiamenti. In primis, ovviamente, l'atleta cavallo che per affrontare una stagione da senior deve essere un ottimo atleta e competitivo. Come in ogni sport, anche nel nostro più si sale di livello più sono le difficoltà che emergono. Ma Casadei, per tornare al mio esempio, è la dimostrazione che, se ci si crede, è una situazione possibile da realizzare. E il vivaio? "La cura del vivaio resta fondamentale per la crescita dello sport. è necessario che questi ragazzi siano seguiti, che possano partecipare alle gare giovanili e accumulare esperienza, avvicinandosi gradatamente al mondo del professionismo. Su questo punto, per il 2027, abbiamo stabilito di inserire tutti i Campionati Italiani assoluti nello stesso contenitore e nelle stesse date. L’obiettivo è quello di avvicinare sempre più i due mondi, giovanile e senior, anche per creare una continuità tra i due settori”. Questo per quanto riguarda il salto ostacoli…mentre per il concorso completo? “Anche nel Concorso Completo il settore giovanile funziona. Siamo sempre ai vertici, nonostante ci siano nazioni potentissime. Ci giochiamo sempre un posto importante ai Campionati Europei. Su questo piano il bilancio è sicuramente positivo. Ma anche in questo caso il passaggio dall’attività giovanile a quella senior non è semplice, perché le categorie sono completamente differenti. L’esperienza che i ragazzi fanno nel settore giovanile è utile per affrontare le gare da Under 25, prima e da Senior, poi. In questo caso la Federazione offre supporto con l'organizzazione di stage, di training e attraverso un monitoraggio continuo degli atleti giovani. Sono settori curati al massimo perché capiamo che è il futuro. Il futuro è crescere dei ragazzi con basi tecniche e morali salde, fin da quando sono giovani. Anche nel Completo, naturalmente, è necessario aprire una parentesi del nostro ragionamento sui cavalli. Dobbiamo essere bravi a costruirci i cavalli, e in diversi casi questo grazie all’impegno dei cavalieri e delle amazzoni sta già succedendo. I costi di acquisto di cavalli pronti sono davvero proibitivi. Credo che l'unica vera strada importante e percorribile sia quella di saper costruire e saper addestrare cavalli giovani. Proprio per questo come Federazione siamo attenti alla preparazione dei cavalli giovani, non solo italiano, ma anche stranieri".
Piazzamenti di Rebecca Chiappero Strzegom
Sono due i piazzamenti ottenuti da Rebecca Chiappero nello Strzegom October Festival, in Polonia. Nel CCI4*-L, categoria più importante della quattro giorni di gare all’ippodromo di Morawa a Strzegom, l’esperta amazzone azzurra si è infatti classificata al quinto posto (61.00 punti negativi) in sella alla otto anni italiana Bahksia, cavalla che è stata sotto la sua sella fin da puledra. Nel CCI2*-L (27 partenti), inoltre, Rebecca Chiappero ha portato la sei anni Shanaghan Faith in sesta posizione (33.00 pn) con un cross penalizzato da solo 0.4 punti per il tempo. Anche Shanaghan Faith sta maturando insieme all'azzurra. Infine nel CCI3*-S (33 partenti) Gregorio Fumagalli con Fernhill Funtime si è inserito nella ‘top ten’ chiudendo all’ottavo posto (41.20 pn).
Atleti del concorso completo a Little Downham e a Strzegom
Un gruppo di azzurri del concorso completo è in gara in Gran Bretagna e Polonia. Oggi, nel CCI4*-S del Little Downham Horse Trials che si disputa con la formula del ‘one day event’, al via si presentano il graduato scelto dell’Esercito Italiano Giovanni Ugolotti con Pokerface e Headleys Deluxe, Alberto Giugni con Zanzibar Villa Rose Z ed Emily Mainieri con Little Showgirl. Nel fine settimana a Strzegom, invece, a rappresentare il tricolore c’è Rebecca Chiappero con tre cavalli giovani: l’otto anni italiana Bahksia nel CCI4*-L, la sei anni Shanaghan Faith nel CCI2*-L e Ninanda, altra femmina di otto anni, nel CCI1*-Intro. In Polonia gareggiano anche Pietro Grandis che nel CCI3*-L è iscritto con Moon Connection, e nel CCI3*-S Paolo Mario De Simone con Karlo 62 e lo young rider Gregorio Fumagalli con Fernhill Funtime.
Concorso completo: aperte le iscrizioni per il gran finale di stagione a Tor di Quinto
Con l’apertura delle iscrizioni, è scattato il conto alla rovescia per l’atteso appuntamento di chiusura di stagione della disciplina del concorso completo previsto dal 13 al 15 novembre prossimi all’Ippodromo Militare ‘Generale Pietro Giannattasio’ di Tor di Quinto, a Roma. Clicca QUI per l’iscrizione Nel palinsesto sportivo di questo Evento di interesse Federale - clicca QUI per il programma - spicca la finale dell’Italian Eventing Team, il circuito a squadre promosso dalla Federazione Italiana Sport Equestri che è stata una delle più apprezzate novità della disciplina per la stagione 2026. Novità su novità, la formula della finale che si svolgerà sabato 14 novembre su categorie ‘Arena Eventing’, format di gara simile ai CIX (concorsi internazionali di completo indoor) anche se a Tor di Quinto si gareggerà all’aperto. Clicca QUI per il regolamento dell’Arena Eventing. Prima della finale l’Italian Eventing Team ha però in calendario la quinta e ultima tappa nell’Impianto Sportivo Equestre di Rocca di Papa - Pratoni del Vivaro, Centro Equestre Federale (22-25 ottobre) che definirà l’importante graduatoria della stagione. Nella finale di Tor di Quinto saranno infatti due le classifiche. Una sarà riferita alla sola finale, un’altra terrà invece conto dei tre migliori risultati di tappa delle squadre più il punteggio conclusivo della finale.
Finale e i Trofei delle Regioni di CCE dal 9 all’11 ottobre: ecco le classifiche aggiornate dopo l’ultima tappa
La Federazione Italiana Sport Equestri, attraverso il Dipartimento Concorso Completo, informa che sono disponibili online le classifiche aggiornate del Progetto Sport CCE dopo l’ultima tappa. E’ possibile consultare QUI le classifiche aggiornate. Il grande appuntamento di chiusura della stagione si terrà dal 9 all’11 ottobre, quando andrà in scena la Tappa Finale del Progetto Sport "Adriano Capuzzo", organizzata in concomitanza con la Coppa delle Regioni CCE e Dressage e con il Campionato delle Scuole di Dressage. QUI dettagli sulla Coppa delle Regioni e Finale del Progetto Sport di Concorso Completo, oltre che sulla Coppa delle Regioni e il Campionato delle Scuole di Dressage:
De Simone e Torlonia a Boekelo, finale della FEI Eventing Nations Cup™ 2026
Sono Paolo Mario De Simone e Paolo Torlonia a rappresentare l’Italia nel CCIO4*-NC-L di Boekelo, nei Paesi Bassi che prende il via domani. Nell’appuntamento conclusivo della FEI Eventing Nations Cup™ 2026, Paolo Mario De Simone monta Parker D mentre Paolo Torlonia presenta Aerobico del Terriccio. Il Team Italia, settimo in classifica con 135 punti nel ranking del circuito con due presenze (Avenches e Lignières), aveva ottenuto sul campo la qualifica per partecipare alla finale riservata alle prime dieci nazioni, ma ha optato per presentare solo due binomi a titolo individuale. Da quest’anno la finale del Circuito delle Coppe delle nazioni di completo ha un nuovo format: i punteggi acquisisti nel corso della stagione (CCIO4*-NC-S di Marbach, Bicton, Strzegom, Avenches e Lignières) vengono infatti azzerati e le nazioni finaliste che hanno deciso di partecipare affrontano la competizione alla pari, ripartendo da zero. Al via nella gara a squadre del Military Boekelo - Enschede Horse Trials ci sono pertanto i team di Belgio, Francia, Germania, Gran Bretagna, Irlanda, Paesi Bassi, Svezia, Svizzera e USA. Partecipano a titolo individuale, invece, atleti di Australia, Brasile, Italia, Nuova Zelanda, Spagna e Turchia, per un totale di 79 amazzoni e cavalieri di 15 nazioni.
Mondiali giovani cavalli di Le Lion d’Angers: iscrizioni definitive dei binomi azzurri
La Federazione Italiana Sport Equestri, attraverso il Dipartimento Concorso Completo, ha inoltrato oggi, martedì 29 settembre, la convocazione ai binomi azzurri che dal 15 al 18 ottobre rappresenteranno l’Italia nei FEI WBFSH Eventing World Breeding Championship for Young Horses di Le Lion d'Angers, in Francia. Si tratta di sette cavalli montati da altrettanti azzurri: 3 soggetti di sei anni in gara nel CH-M-YH-CCI2*-L, e 4 di sette anni al via nel CH-M-YH-CCI3*-L. Questo l’elenco, in ordine alfabetico degli atleti: 6 anni Chris Lut (S.I. - Van Gogh x Dandy du Plape) con il 1° graduato dell’Aeronautica Militare Andrea Cincinnati Empty Pocket (AES - Diamant de Semilly x Master Imp XX) con Paolo Torlonia Kilcannon Candy Guy (ISH - Sligo Candy Boy x Grafenstolz) con Enrico Zeppegno 1^ riservaSandfield Jorolity (ISH - Jorado x OBOS Quality 004) con Cecilia Magni 2^ riservaGold Sohayla (ISH - Vivant vd Heffinck x Shannondale Sarco) con Edoardo Fortini 3^ riservaEnniscrone Rollars Pride (ISH - Vivant vd Heffinck x High Roller) con Maria Ludovica Bernardi 7 anni Dolmen AA (A.A. - Bonaparte N AA x O’Pif d’Ivraie AA) con Nicola Datti Daylight B 5 (Hannover - Duke of Hearts XX x Contendros Bube) con Pietro Grandis Vanity FZ (S.I. - Acodetto x Berlin) con Martina Guerra I Can't Get Enough (ISH - Lagans Obos Quality x Captain Clover) con Kessya Krutzler
Il Team Italia terzo nel CCIO4*-NC-S di Lignieres
Bel piazzamento della squadra azzurra di concorso completo, che a Lignieres, in Francia, si è classificata al terzo posto nel CCIO4*-NC-S, ultimo degli appuntamenti della FEI Eventing Nations Cup™ 2026 prima della finale di Boekelo. Il Team Italia schierato dal capo equipe e tecnico federale Iacopo Comelli, era composto da due atleti e tre cavalli alla prima Coppa delle Nazioni della disciplina, ed ha totalizzato 194.40 punti negativi piazzandosi alle spalle di Gran Bretagna (170.40 pn) e Francia (106.70 pn) e davanti a Norvegia (236.20 pn) e Svizzera (1115.60 pn). Al suo esordio in squadra in una Nations Cup, la migliore degli azzurri è stata Beatrice Maggi che in sella a Charlotte 238, cavalla di dieci anni anche questa esordiente, ha chiuso al 15esimo posto (51.10 pn). Alessio Proia con Gatto Salta d'O si è invece inserito al 21esimo posto (56.71 pn) e il graduato dell’Esercito Italiano Pietro Majolino con Dubi Du, altro cavallo esordiente, si è classificato 35esimo (86.60 pn). Il quarto binomio della squadra, formato da Matteo Arrighi e Clark del Rilate, entrambi all’esordio in NC, si è piazzato 37esimo (118.20 pn). Con con Dollar Boy 9, il suo secondo cavallo, Alessio Proia si è piazzato 34° (84.00 pn) nella classifica individuale del CCIO4* (49 binomi iscritti). Nelle altre categorie disputate sempre a Lignieres, il carabiniere scelto Arianna Schivo si è classificata 16esima con First Lady de Belheme (38.10 pn) nel CCI3*-L con 59 partenti, mentre nel CCI2*-L (50 partenti) la giovane Isabella Owers con Swallow Springs ha ottenuto il 18esimo posto con 33.00 punti negativi, gli stessi della prova di dressage. Infine, nel CCI2*-S che ha visto ben 74 binomi al via, il miglior risultato italiano è stato quello di Pietro Majolino 12esimo con Kingsborough Danica (30.02 pn).

